Quercia comune
FALEGNAMERIA BOSIO SAGL

Quercia comune (Quércus róbur)

QUERCIA COMUNE (QUÉRCIA RÓBUR)

STIELEICHE, SOMMEREICHE / CHÊNE PÉDONCULÉR

LA QUERCIA COMUNE PRESENTA UNA CHIOMA MAESTOSA, IRREGOLARE, DALLA STRUTTURA POTENTE GRAZIE AI SUOI RAMI NODOSI CHE SI PROTENDONO LONTANO DAL FUSTO, SPESSO ORIZZONTALMENTE. NORMALMENTE RAGGIUNGE 500 ANNI DI ETÀ MA POSSONO ESISTERE ESEMPLARI DI 700 - 1200 ANNI. L'ALTEZZA È DI 30 - 35 m, ECCEZIONALMENTE DI 60 m. GRAZIE AL SUO SISTEMA RADICALE A FITTONE, PROFONDO E RIGOROSO, QUESTO ALBERO HA UN'ECCELLENTE RESISTENZA AL VENTO. LE QUERCIE GIOVANI HANNO UNA RAPIDA CRESCITA IN ALTEZZA, CHE SI CONCLUDE VERSO I 100-200 ANNI, CONTRARIAMENTE ALLA CRESCITA DIAMETRICA CHE PERSISTE. pesso, sul fusto, ad alcuni metri dal suolo, nascono numerosi rami che, se non vengono tagliati, possono assumere l’aspetto di due chiome sovrapposte. Le migliori condizioni di crescita si ritrovano in Europa a livello collinare sui terreni pianeggianti o su declivi con pendenza inferiore al 30 %, con terra scura ricca di minerali, profonda, limosa o argillosa e che conserva una certa umidità. Nel corso inferiore dei grandi fiumi la quercia si trova soltanto su suolo alluvionale situato al disopra del livello massimo delle acque. La saturazione temporanea del sottosuolo attraverso la falda freatica non ha conseguenze nocive sulla sua crescita. L’alburno è sottile, brunastro chiaro e poco pregiato; il durame, percorso da larghi raggi midollari, è giallo-bruno e possiede una solidità e una durevolezza superiore a quella di tutti i legni europei. Inoltre, esso si fende e lavora facilmente. È duro, molto pesante e molto resistente quando viene immerso nell’acqua. Lo si sfrutta nelle costruzioni terrestri e navali, nella fabbricazione di doghe da botte, di traversine ferroviarie oppure nella costruzione di finestre. Anche i rivestimenti di quercia sono molto ricercati. I difetti più comuni sono le screpolature dovute al gelo e le gallerie scavate dalle larve di coleotteri. Dopo il taglio, i tronchi sono sezionati in travi che saranno accatastate durante diversi anni all’aria aperta. Vengono poi immagazzinate al riparo perché possano stagionare lentamente. Il legno di quercia che è rimasto immerso a lungo in uno stagno o nell’acqua non è soltanto più pesante, ma acquista pure una bella tinta che va dal bruno scuro al nero.

Da sinistra a destra:
1. Ghianda su un peduncolo lungo 3-6 cm
2. Pagina superiore della lamina, lucente verde scuro
3. Gemme ovoidali massicce, raccolte verse l’estremità del rametto
4. Ritidoma profondamente screpolato, bruno-nero