Acero di monte
FALEGNAMERIA BOSIO SAGL

ACERO DI MONTE (ÁCER PSEUDOPLÁTANUS L.)

BERGAHORN /ERABLE SYCOMORE

NEI PRATI DELL'ORIZZONTE MONTANO A SUBALPINO, SUI TERRENI RICCHI, FRESCHI O UMIDI MA BEN DRENATI, L'ACERO DI MONTE SVILUPPA UNA CHIOMA IMPONENTE CHE SI ESTENDE CON L'ETÀ. PUÒ RAGGIUNGERE I 500 ANNI CIRCA. ALLO STATO BOSCHIVO L'ALBERO CRESCE MAGGIORMENTE IN ALTEZZA CHE IN LARGHEZZA E CONSERVA UN TRONCO DIRITTO E SLANCIATO, PRIVO DI RAMI FINO AD UNA NOTEVOLE ALTEZZA. NELLE FORESTE DI FORRA, CONSOCIATO AL FASSINO, RAGGIUNGE UN'ALTEZZA MASSIMA DI 40 m.

QUESTO TIPO DI ACERO CHE, CON L'ABETE ROSSO E IL SORBO SEGNA SOVENTE IL LIMITE ALTITUDINALE DELLA FORESTA, È COLTIVATO NELL'ORIZZONTE COLLINARE. QUI LO SI TROVA NEI PARCHI, NEI VIALI E NELLE FORESTE.

L'ACERO DI MONTE E LE QUATTRO STAGIONI:

LA CORTECCIA DEI GIOVANI ALBERI È DAPPRIMA BRUNO CHIARO. CON IL TRASCORRERE DEGLI ANNI FORMA DELLE PLACCHE PIATTE E SOVENTE CHIARAMENTE AFFILATE NELLA LORO ESTREMITÀ INFERIORE. QUANDO CADONO APPAIONO DELLE LEGGERE CAVITÀ DI COLORE BRUNO ROSSASTRO. AL FINE DI OTTENERE UN LEGAME DI PRIMA QUALITÀ, DI UN COLORE BIANCO NATURALE, È ESSENZIALE CHE IL TRONCO SIA SCORTECCIATO IMMEDIATAMENTE DOPO IL TAGLIO (IN INVERNO) E SEZIONATO. LE ASSI VANNO IN SEGUITO RIPULITE E RIPOSTE IN VERTICALE AL RIPARO. LA CIRCOLAZIONE DELL'ARIA GARANTISCE AL LEGNO UN'ESSICAZIONE REGOLARE E BEN DOSATA. SE L'ESSICAZIONE ARTIFICIALE DOVESSE RENDERSI INDISPENSABILE, ESSA NON DEVE ESSERE TROPPO RAPIDA, ONDE EVITARE POSSIBILI APPARIZIONI DI FESSURE E DIFETTI DI COLORAZIONE.

IL LEGNO DELL'ACERO DI MONTE È PIÙ DURO DI QUELLO DELL'ACERO RICCIO; È CONSISTENTE, LUCIDO, SENZA COLORAZIONE DEL DURAME, DI MEDIO RITIRO, MOLTO RESISTENTE UNA VOLTA STAGIONATO E DI UN BIANCO BRILLANTE SE TRATTATO ADEGUATAMENTE. È FACILE DA LAVORARE, DA LUCIDARE E SOPRATTUTTO DA TINGERE. QUESTE ECCELENTI PROPRIETÀ NE FANNO UN LEGNO MOLTO APPREZZATO NELLA FABBRICAZIONE DI MOBILI, PER L'IMPIALLACCIATURA, LA TORNITURA E LA SCULTURA. È IMPIEGATO NELLA FABBRICAZIONE DI SVARIATI UTENSILI DA CUCINA, STECCHE DA BILIARDO E PIANI DI TAVOLI. NON È RESISTENTE AGLI AGENTI ATMOSFERICI E NON È QUINDI ADATTO QUALE LEGNO DA COSTRUZIONE. I SUOI RAGGI MIDOLLARI FORMANO DELLE LINEE BRILLANTI NELLA SEZIONE TRASVERSALE E DELLE MACCHIE O LINEE SCURE NELLA SEZIONE LONGITUDINALE.

CARATTERISTICHE DELL'ACERO DI MONTE:

- FIORE ERMAFRODITA CON FRUTTI IN VIA DI SVILUPPO;

- PAGNA SUPERIORE DELLA LAMINA VERDE SCURO;

- GEMMA TERMINALE OVOIDALE;

- RITIDOMA GRIGIO, SI SQUAMA IN PICCOLE PLACCHE, CORTECCIA SOTTOSTANTE BRUNASTA.

VA MENZIONATO IL CELEBRE ACERO DI TRUN NEI GRIGIONI. I RAMI DEL SUO ANTENATO PROTESSERO, IL 16 MAGGIO 1424, IL GIURAMENTO DI FONDAZIONE DELLA PRIMA CONFEDERAZIONE. NEL 1824 RIMANEVANO SOLO DUE DEI TRE TRONCHI ORIGINARI. QUANDO, NEL 1870 L'ACERO DI QUASI 500 ANNI FU ABBATTUTO DA UNA TEMPESTA, SI DECISE DI PIANTARE NEL MEDESIMO LUOGO UN GIOVANE ACERO NATO DA UN SEME DELL'ANTICO ALBERO.

OGGI, L'EREDE ULTRACENTENARIO, ERGE LE SUE ALTE FRONDE NELLA PIANEZZA DEL LORO VIGORE. IL TRONCO DEL VECCHIO ALBERO FU POSTO, NEL CORSO DI UNA SOLENNE CERIMONIA, NELLA SALA DEL CONSIGLIO DELLA CONFEDERAZIONE. OGGI ANCORA LO SI PUÒ AMMIRARE NEL MUSEO SURSILVAN A TRUN. NELLA TOPONIMIA SI RISCONTRANO RADICI RICOLLEGABILI ALLA PAROLA "ACERO", COME NELL'ALTO VALLESE: "AGARN".